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Uzbekistan: la chiesa è sorvegliata!
Uzbekistan: la chiesa è sorvegliata!

Irruzioni, spie, arresti e confische senza mandati sono parte del sistema di controllo uzbeko delle comunità evangeliche locali.

 

La situazione dei cristiani in Uzbekistan è sempre più tesa. Persone di varie comunità evangeliche hanno riferito di microfoni nascosti nei luoghi di culto, della presenza di agenti del servizio di sicurezza nazionale (NSS) durante le riunioni di culto e dell’infiltrazione di spie all’interno delle comunità stesse e tra i responsabili. Il 14 ottobre scorso, per esempio, alcuni credenti hanno riferito a Forum 18: “Sospettiamo che la polizia usi degli informatori, gente che visita la chiesa ogni tanto, e che abbia messo sotto stretta sorveglianza il pastore Ahmadjon Nazarov a Urgench, nella regione di Khorezm (Uzbekistan settentrionale)”. Qualche giorno prima, l’11 ottobre, gli agenti dell’anti-terrorismo di Yangiyul controllato le case di 2 cristiani battisti (Jumabayeva a Yangiyul e Topilova a Gulbahor), confiscando una copia di un libro cristiano chiamato Amore e Matrimonio.

 

Il 23 agosto, altri funzionari dell’Anti-Terrorismo di Yangiyul hanno fatto irruzione nella casa di Kholiskhon Nishanova, un cristiano battista della città di Gulbahor. Senza alcun mandato di perquisizione e senza identificativi, i poliziotti hanno perquisito la casa sostenendo di essere alla ricerca di droga, avvisati da una segnalazione anonima. Hanno poi confiscato vari libri cristiani, innari, quaderni e volantini con versetti biblici. I materiali confiscati sono stati inviati per una presunta analisi da parte degli esperti del Comitato degli Affari Religiosi di Tashkent. La comunità battista teme che a Nishanova possa essere inflitta una pesante multa.

 

Durante la visita del 7 agosto a Kungrad, il pastore Nazarov e i suoi amici si sono incontrati per una cena in una casa privata. Tuttavia alle 19:00 circa, 17 funzionari del Ministero degli Interni del Karakalpakstan e della polizia di Kungrad hanno interrotto la cena intimidendoli.

 

Il 23 luglio, 25 poliziotti armati hanno fatto irruzione in una riunione della chiesa evangelica riunita nell’appartamento del pastore Nazarov. Tutti i presenti sono stati arrestati e condotti alla stazione di polizia di Urgench, dove le donne sono state perquisite. Due settimane dopo, la polizia di Khorzem ha seguito il pastore Nazarov e altri, tra cui un paio di coppie russe in visita da Mosca a Kungrad, nella vicina regione del Karakalpakstan nordoccidentale (circa 270 km da Urgench). Questi sono solo alcuni esempi di eventi oppressivi messi in atto contro le comunità evangeliche in Uzbekistan, nazione che oggi occupa il 16° posto della WWList di Porte Aperte.

 

(PorteAperteItalia, 24/10/2017)
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