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Corea del Nord: tutto contro i cristiani!
Corea del Nord: tutto contro i cristiani!

Tutto della Corea del Nord sembra rendere impossibile la diffusione del Vangelo, eppure ciò continua a succedere.

 

Due pastori sud-coreani sono stati arrestati dalla polizia cinese con l’accusa di dare rifugio a disertori nordcoreani, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Gli attivisti di Justice for North Korea sostengono che i due pastori stessero aiutando profughi nordcoreani che rischiavano di essere rimpatriati (con le terribili e note conseguenze per questi poveretti). Di recente, le relazioni tra Cina e Corea del Sud sono particolarmente tese per via del dispiegamento del sistema avanzato missilistico di difesa (THAAD) degli Stati Uniti, che la Cina sostiene ostacolare i propri interessi strategici nell’area, mentre USA e Corea del Sud sostengono sia in difesa da potenziali attacchi della Corea del Nord. La Corea del Nord continua a destabilizzare rapporti e innescare contraddizioni e tensioni diplomatiche che inevitabilmente si ripercuotono nel lavoro coi profughi nordcoreani.

 

L’era Kim Jong-un in Corea del Nord ha visto un ulteriore aggravio della situazione dei cristiani, anche per coloro che riescono a fuggire in Cina: le maglie del terrore del regime nordcoreano sconfinano in terra cinese, dove anche Porte Aperte lavora. Molti ricorderanno la triste vicenda del pastore Han, impegnato proprio coi profughi nordcoreani, raggiunto in territorio cinese e brutalmente assassinato da spie nordcoreane.

 

Solo un mese fa addirittura 32 missionari sudcoreani impegnati in Cina sono stati espulsi dal paese, alcuni di loro operavano in quei territori da oltre una decade. Ancora una volta, secondo vari analisti, sembra si tratti di una rappresaglia del governo cinese contro il suddetto sistema di difesa missilistico adottato, a quanto pare, proprio per i test e le provocazioni della Corea del Nord. Insomma, mentre Kim Jong-un scatena tensioni diplomatiche (che portano ad arresti di pastori ed espulsioni di missionari in Cina), ordina persecuzioni in Corea del Nord e omicidi mirati persino in territorio cinese, a pagarne le conseguenze sono il popolo nordcoreano e soprattutto i cristiani nordcoreani, che in questa epoca complessa vedono indebolita e attaccata anche l’opera che si svolge in Cina in loro favore.

 

Tutto della Corea del Nord sembra rendere impossibile la diffusione del Vangelo, eppure ciò continua a succedere, anche se per il 15° anno di fila questo paese è il posto più difficile al mondo dove essere cristiani (vedi WWList 2017).

 

(PorteAperteItalia, 21/03/2017)
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