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La persecuzione ai danni dei cristiani continua in Nigeria!
Nigeria, petizioni consegnate, la situazione peggiora!
Le petizioni firmate dai sostenitori di questo Osservatorio in difesa dei cristiani perseguitati nella Nigeria sono state regolarmente consegnate all’Ambasciatore di questo paese lo scorso lunedì.

 

All’Ambasciatore della Repubblica Federale della Nigeria, l’On. Mfawa Omini Abban, abbiamo ricordato:

 

1) Che i membri e sostenitori dell’Osservatorio sulla Cristianofobia sono preoccupati per la situazione di persecuzione e vessazione vissuta dai cristiani nella Nigeria, specialmente nella parte settentrionale del paese.

 

2) Che 4.650 cristiani sono stati uccisi tra novembre 2020 e ottobre 2021. E 2.500 cristiani sono stati rapiti tra novembre 2020 e ottobre 2021. Open Doors

 

3) Che negli ultimi quindici mesi, più specificamente da gennaio 2021 a marzo 2022, oltre 6.000 cristiani sono stati uccisi a causa della fede, più di 400 chiese e altri centri cristiani sono stati attaccati e/o distrutti. International Society for Civil Liberties & Rules of Law

 

4) Che la Nigeria è un grande paese, con un alto livello di organizzazione politica, culturale e sociale, dove i cristiani costituiscono praticamente la metà della popolazione. E che non può e non deve rassegnarsi ad essere un luogo dove i cristiani sono perseguitati, vessati e uccisi.

 

Siamo adesso in attesa del riscontro dell’Ambasciatore della Nigeria, anche perché la situazione continua a peggiorare in questo paese. Vedi:

 

*** Il 24 maggio sono stati rapiti altri due sacerdoti cattolici: padre Stephen Ojapa e don Oliver Okpara. Degli uomini armati hanno fatto irruzione nella canonica della chiesa di San Patrizio a Gidan Maikambo, nello stato settentrionale di Katsina. Con loro hanno portato via due ragazzi.

 

Già all’inizio di questo mese, l’arcidiocesi di Kaduna ha annunciato la morte di Padre Joseph Aketeh Bako, deceduto in cattività dopo essere stato rapito dalla sua residenza nella chiesa cattolica di St. John, a Kudenda, dove era parroco.

 

Negli ultimi due mesi altri due sacerdoti sono stati sequestrati e sono ancora nelle mani dei loro rapitori:

 

Padre John Bako Shakwolo, prelevato nello stato di Kaduna, il 25 marzo. E Padre Alphonsus Ubohsi, rapito l’8 maggio nello stato meridionale di Akwa Ibom. La Nuova Bussola Quotidiana e Vatican News

 

*** Inoltre, il 20 maggio scorso, giovani musulmani alla ricerca di una donna cristiana con la solita accusa di aver cosiddetto “bestemmiato” il profeta dell’Islam hanno dato alle fiamme le case e i negozi dei cristiani nel nord-est della Nigeria, a Katanga. Molti di questi cristiani sfollati sono stati accolti nella base dell’aeronautica militare nigeriana.

 

Joseph John Hayab, vicepresidente dell’Associazione cristiana della Nigeria (CAN), ha affermato che i musulmani continuano a utilizzare la cosiddetta “blasfemia” come pretesto per perseguitare e attaccare i cristiani:

 

“Sappiamo come queste accuse di blasfemia siano false e sono fatte con l’obiettivo di ricattare o regolare i conti con presunti nemici o ragazze che hanno rifiutato avances sessuali”, ha detto Hayab. Morning Star News

 

Questo Osservatorio naturalmente ti manterrà aggiornato sui riscontri in merito alla petizione dei suoi membri e sostenitori all’Ambasciatore della Nigeria.
10.000 firme al più presto!
Forme sempre più gravi di discriminazione e intolleranza sono oggi perpetrate ai danni dei cristiani in tutto il mondo, in particolare laddove la loro libertà religiosa è fortemente negata dai fondamentalismi di matrice islamica.

Diciamo BASTA! Chiedi anche tu al Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, la condanna formale e azioni concrete per fermare ogni atto di persecuzione e discriminazione a danno dei cristiani.

Firma ora! È necessario il supporto di tutti per fermare questo genocidio.
Aderisci anche tu