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Santi Martiri Cinesi (Agostino Zhao Rong e 119 Compagni)!
Santi Martiri Cinesi (Agostino Zhao Rong e 119 Compagni)!

Padre Francesco Fernández de Capillas, domenicano ucciso nel 1648, è considerato il protomartire della Cina. A lui, nei tre secoli successivi, si aggiunsero non solo missionari occidentali, ma anche uomini e donne autoctoni, di ogni età e stato di vita, compresi alcuni seminaristi, contro i quali, nel 1811, era stato emanato un editto apposito. I martiri di cui la Chiesa fa memoria il 9 luglio sono giunti alla beatificazione in momenti diversi, ma le loro cause sono state unificate l’11 gennaio 2000. Dopo la firma del decreto “de signis”, avvenuta undici giorni dopo, il 22 gennaio, il Papa san Giovanni Paolo II li ha iscritti fra i santi il 1° ottobre 2000, nel corso del Grande Giubileo.

 

Il primo annuncio del Vangelo in Cina avvenne nel V secolo. In epoca moderna, grazie all’invio di missionari come Matteo Ricci, molti cinesi si avvicinarono al cristianesimo, sia nelle classi alte sia in mezzo al popolo, senza mai rinnegare le proprie origini e la propria cultura d’appartenenza.

 

Dove si evangelizza, però, non tarda ad arrivare il martirio. Padre Francesco Fernández de Capillas, domenicano ucciso nel 1648, è considerato il protomartire della Cina. A lui, nei tre secoli successivi, si aggiunsero non solo missionari occidentali, ma anche uomini e donne autoctoni, di ogni età e stato di vita, compresi alcuni seminaristi, contro i quali, nel 1811, era stato emanato un editto apposito.

 

I martiri di cui la Chiesa fa memoria il 9 luglio sono giunti alla beatificazione in momenti diversi, ma le loro cause sono state unificate l’11 gennaio 2000. Dopo la firma del decreto “de signis”, avvenuta undici giorni dopo, il 22 gennaio, San Giovanni Paolo II li ha iscritti fra i santi il 1 ottobre dell’anno del Grande Giubileo.

 

Di seguito, l’elenco completo, con i nomi suddivisi per data di martirio. Nel caso dei religiosi, è riportato tra parentesi il nome al secolo. Nel caso dei martiri di origine cinese, la traslitterazione adottata è quella seguita dal Martirologio Romano. Viene riportato per primo il nome di battesimo, poi il cognome cinese e infine il nome di nascita. Nel caso delle donne sposate, il cognome da nubile è accompagnato dal suffisso “-zhi” o “-shi”. Quando possibile, infine, è riportato il numero della scheda relativa al singolo santo e al sottogruppo di cui fa parte.

 

(Emilia Flocchini, SantieBeati, 09/07/2018)
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