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A fronte di una tanto esaltata libertà di pensiero e di espressione, forme sempre più gravi di discriminazione e intolleranza sono perpetrate ai danni dei cristiani sia nei moderni e liberali stati occidentali che in quelle regioni del mondo dove incombono regimi totalitari e fondamentalismi religiosi.
Le intolleranze e le discriminazioni subite dai cristiani non possono passare sotto silenzio!
Per questo motivo l’Osservatorio sulla Cristianofobia ha lanciato la seguente raccolta firme per presentare a Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo, una petizione per condannare e fermare ogni atto di persecuzione e discriminazione a danno dei cristiani e affinché venga istituita una Giornata contro la Cristianofobia.
Ti chiediamo dunque di non attendere oltre e di firmare la petizione che troverai di seguito! È necessario il supporto di tutti per fermare al più presto questa strage e questa negazione della libertà.

 

 

Fermiamo la Cristianofobia!


Petizione indirizzata al Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz
Inizio: 31 gennaio 2013
Fine: 31 gennaio 2014

 

 

Considerato che:

 

1. nei paesi dove è forte il fondamentalismo di matrice islamica, dove esiste ancora un regime comunista, dove l’identità nazionale è determinata esclusivamente a partire da una particolare religione, soltanto nell’anno 2011 sono stati uccisi 105.000 cristiani “colpevoli” di professare la loro fede (cfr. “Osservatorio delle libertà e istituzioni religiose”, promosso dal Ministero degli Affari Esteri italiano; dati diffusi dal Centro “David Barret”, USA);

 

2. in Occidente, l’intolleranza e la discriminazione religiosa nei confronti dei cristiani è in continua e preoccupante crescita. Secondo l’Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians, infatti, sono stati denunciati oltre 800 episodi di intolleranza e discriminazione, nell’ambito del mancato rispetto di luoghi religiosi, di discriminazioni sociali e sui luoghi di lavoro, di attacchi verbali e con riferimento a rappresentazioni non veritiere, stereotipate e negativa dei cristiani ad opera dei Media.
Tali fenomeni si accompagnano inoltre a tentativi di limitare l’obiezione di coscienza e in alcuni casi all’impossibilità dei genitori di educare i figli secondo le proprie convinzioni religiose;

 

3. rappresentazioni e spettacoli blasfemi altamente offensivi per il senso religioso di milioni di cristiani, soprattutto nei confronti di Gesù Cristo e della Vergine Maria, trovano libero corso nei paesi europei e sono spesso accettati e giustificati da una cosiddetta e mal compresa “libertà di espressione”;

 

4. “i cristiani – come affermato da Papa Benedetto XVI – sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Tanti subiscono quotidianamente offese e vivono spesso nella paura a causa della loro ricerca della verità, della loro fede in Gesù Cristo e del loro sincero appello, perché sia riconosciuta la libertà religiosa. Tutto ciò non può essere accettato, perché costituisce un’offesa a Dio e alla dignità umana; inoltre, è una minaccia alla sicurezza e alla pace e impedisce la realizzazione di un autentico sviluppo umano integrale” (Papa Benedetto XVI, Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, Gennaio 2011);

 

5. soltanto una vasta mobilitazione dell’opinione pubblica potrà sollecitare le istituzioni europee e internazionali affinché prendano le misure necessarie a porre rimedio alle discriminazione e alle persecuzione ai cristiani a causa della loro fede;

 

Chiedo che:

 

1. i parlamentari europei votino una risoluzione, che inviti gli stati membri a contrastare con fermezza tutti gli atti di intolleranza e di discriminazione verso i cristiani e i loro simboli all’interno dei loro paesi e a fare tutto ciò che è in loro potere affinché la persecuzione contro i cristiani cessi nei paesi di matrice islamica radicale e nazionalista;

 

2. i parlamentari europei votino una risoluzione per instituire una Giornata contro la Cristianofobia, con il fine di porre l’attenzione dell’opinione pubblica, della stampa e dei politici a questo grave problema di intolleranza e di discriminazione contro i cristiani.

 

Aderisci anche tu