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	<title>Osservatorio sulla Cristianofobia</title>
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		<title>Crescono le discriminazioni contro i cristiani in Europa</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 13:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sociologo Massimo Introvigne afferma che oggi in Europa esistono 41 leggi suscettibili di influire negativamente sulla libertà religiosa dei cristiani in 15 Paesi. &#160; &#160; Crescono le discriminazioni legali &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Il sociologo Massimo Introvigne afferma che oggi <strong>in Europa esistono 41 leggi suscettibili di influire negativamente sulla libertà religiosa dei cristiani in 15 Paesi.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1052"></span></p>
<h5><strong>Crescono le discriminazioni legali e amministrative contro i cristiani in Europa</strong>. Lo afferma <strong>una nota del sociologo torinese Massimo Introvigne</strong>, coordinatore dell&#8217;Osservatorio della Libertà Religiosa istituito dal Ministero degli Esteri, che interviene in occasione della conclusione a Tirana della conferenza dell&#8217;OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) in materia di non discriminazione, e della presentazione oggi a Vienna del rapporto dell&#8217;Osservatorio dell&#8217;Intolleranza e discriminazione contro i cristiani, con cui l&#8217;Osservatorio italiano ha collaborato, sulle discriminazioni legali contro i cristiani in Europa.<br />
«Abbiamo contato <strong>in Europa 41 leggi suscettibili di influire negativamente sulla libertà religiosa dei cristiani in 15 Paesi,</strong> tra cui non c&#8217;è fortunatamente l&#8217;Italia. Si segnalano anche nei tribunali europei, <strong>nel corso del 2012,</strong> <strong>169 casi di sentenze che abbiamo giudicato pericolose per la libertà dei cristiani</strong>».</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>«<strong>Le aree più pericolose</strong> &#8211; afferma Introvigne &#8211; sono quelle dei limiti all&#8217;<strong>obiezione di coscienza</strong> di cristiani che non vogliono collaborare all&#8217;aborto, alla vendita di pillole abortive o alla celebrazione di matrimoni omosessuali; alla <strong>libertà di predicazione</strong> attraverso un uso improprio delle leggi contro il cosiddetto &#8220;discorso di odio&#8221;; alla <strong>libertà della scuola confessionale</strong> e alla<strong> limitazione della libertà di educazione</strong> dei genitori; alle <strong>limitazioni nell&#8217;uso di simboli religiosi</strong>».</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Inoltre &#8211; prosegue il sociologo &#8211; il 74% dei cristiani europei pensa di essere più discriminato rispetto alle persone di altre fedi o agli atei, il 71% pensa che i media in genere non rispettino i cristiani, e il 61% ritiene che i cristiani siano discriminati sui luoghi di lavoro». «Certo &#8211; conclude Introvigne &#8211; sarebbe sbagliato mettere sullo stesso piano la violenza omicida contro i cristiani in alcuni Paesi dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia e le discriminazioni legali e amministrative in Europa. Ma<strong> in materia di libertà religiosa vige la logica del piano inclinato. Dove la discriminazione diventa normale il passaggio alla violenza non è mai lontano</strong>».</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>(<a title="Crescono le discriminazioni contro i cristiani in Europa" href="http://www.zenit.org/it/articles/crescono-le-discriminazioni-contro-i-cristiani-in-europa" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Zenit.org</span></a>)</h5>
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		<title>Roma: Appello di Papa Francesco per la libertà religiosa</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 15:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Un appello alle autorità civili perché sia rispettato il diritto dei credenti a vivere la propria fede liberamente e un invito a tutti gli europei perché siano consapevoli del ruolo &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Un appello alle autorità civili perché sia rispettato il diritto dei credenti a vivere la propria fede liberamente e un invito a tutti gli europei perché siano consapevoli del ruolo del cristianesimo nel continente.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1042"></span></p>
<h5>E’ contenuto nel messaggio che Papa Francesco rivolge alle due delegazioni rappresentanti le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica del continente europeo a Istanbul per un seminario di studio su “La libertà religiosa oggi. L’editto di Milano dell’imperatore Costantino: 1700 anni dopo”.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>L’incontro è promosso dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli in collaborazione con il Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee). Con un messaggio del Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, Papa Francesco ha inviato i suoi &#8220;fraterni auguri a Sua Santità Bartolomeo, arcivescovo della città fondata da Costantino stesso&#8221;, esprimendo la sua “speranza” di vedere presto “il giorno in cui le divisioni del secondo millennio verranno definitivamente consegnate al passato”.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Riguardo al tema del Seminario, <strong>Papa Francesco richiama le “autorità civili a rispettare ovunque, alla luce dello storico decreto di Costantino, il diritto dei credenti a vivere liberamente il proprio culto e ad esprimere pubblicamente la loro fede”.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>“Allo stesso tempo”, prosegue il messaggio, <strong>il Papa “invita tutti i cittadini europei a riconoscere il ruolo che il cristianesimo ha avuto nel formare la nostra cultura, e a rimanere aperti al contributo continuo che i credenti cristiani possono dare in questo senso”.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Aprendo i lavori del seminario di studio, questa mattina a Istanbul, il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha affermato che la Chiesa “vive”, “non è scomparsa” dalla vita pubblica, anzi permea con “il Vangelo di Gesù e il sangue dei martiri” le società e le istituzioni anche quando “vive, esiste e duramente soffre in cattività, anche quando la Chiesa è perseguitata”. Nel suo saluto il patriarca &#8211; giunto ieri sera a Istanbul dopo una intensa tre-giorni di incontri e momenti di preghiera a Milano &#8211; ha sottolineato come “lo spirito del Vangelo e la cristianità” sono “l’unico modo per assicurare il progresso e preservare la pace”.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Questa mattina, gli interventi del metropolita Emmanuel di Francia e del <strong>cardinale Péter Erdő, presidente del Ccee il quale si è soffermato sulla situazione dei cristiani in Europa.</strong> “Un primo elemento della cultura attuale, così presente in Europa &#8211; ha detto il porporato &#8211; è il rifiuto pratico di Dio, considerato spesso come un qualcosa di astratto e lontano. In questo contesto è quasi naturale considerare la religione e il rapporto con Dio come opinioni soggettive, aspetti che non possono avere un carattere sociale ma devono essere relegati alla sfera privata dell’individuo”.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Con l’aiuto di esperti, <strong>i partecipanti affrontano il tema della libertà religiosa</strong> a partire da tre prospettive: la libertà religiosa <strong>dal punto di vista delle comunità religiose</strong>, con interventi di rappresentanti della comunità ebraica, musulmana, ortodossa e cattolica; <strong>la realtà della libertà religiosa nel mondo e il rapporto tra religione, politica e società.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>(<a title="Roma: Appello di Papa Francesco per la libertà religiosa" href="http://www.news.va/it/news/appello-di-papa-francesco-per-la-liberta-religiosa" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Radio Vaticana</span></a>)</h5>
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		<title>Egitto: Magistrati islamisti e accuse di blasfemia la nuova arma per colpire i cristiani e laici</title>
		<link>http://www.osservatoriocristianofobia.it/egitto-magistrati-islamisti-e-accuse-di-blasfemia-la-nuova-arma-per-colpire-i-cristiani-e-laici/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caso di Dimyana Ubeid Abdel al-Nour, insegnante cristiana accusata di insulti contro l&#8217;islam, preoccupa il Paese. Sostenuti dal procuratore islamista Talaat Abdhallah, sempre più magistrati accolgono denunce per blasfemia &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Il caso di Dimyana Ubeid Abdel al-Nour, <strong>insegnante cristiana accusata di insulti contro l&#8217;islam, preoccupa il Paese.</strong> Sostenuti dal procuratore islamista Talaat Abdhallah, <strong>sempre più magistrati accolgono denunce per blasfemia e proselitismo</strong>.</h5>
<p><span id="more-1032"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Giudici affiliati ai Fratelli Musulmani e imam salafiti mettono a rischio la sicurezza e la sopravvivenza dei cristiani copti in Egitto</strong>. Lo confermano fonti di AsiaNews, anonime per motivi di sicurezza. Sostenuti dal procuratore generale Talaat Abdhallah, il controverso giudice nominato dal presidente Mohammed Morsi e affiliato ai Fratelli Musulmani, sempre più magistrati accolgono denunce per presunti casi di blasfemia e insulto alla religione.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>&#8220;Altro problema &#8211; spiegano le fonti &#8211; è la presenza di<strong> imam radicali</strong> nelle moschee dei villaggi dell&#8217;alto Egitto, che<strong> aizzano la popolazione analfabeta, contro i cristiani. I casi di aggressioni, incendi e attentanti ai danni della minoranza copta sono all&#8217;ordine del giorno&#8221;</strong>. Il più recente è avvenuto lo scorso 15 maggio in un villaggio del distretto di Minya (Alto Egitto) dove una folla di oltre 2mila musulmani ha assaltato negozi e abitazioni di cristiani copti e tentato di incendiare la locale chiesa di San Teodoro.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>&#8220;I cristiani copti &#8211; continuano &#8211; convivono ormai da anni con queste problematiche, che spesso si risolvono con l&#8217;intervento delle autorità religiose, terminando in una riconciliazione.<strong> Ciò che preoccupa è l&#8217;aumento dei casi di denunce ai tribunali per blasfemia o proselitismo</strong>&#8220;. Infatti, se un tempo i giudici erano restii e sostenere tali casi, per timore di scontri interreligiosi, ora grazie all&#8217;appoggio di funzionari islamisti, <strong>la denuncia per blasfemia è divenuta una delle strade più semplici per compiere soprusi contro la minoranza.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>In queste settimane ha fatto scalpore<strong> il caso di Dimyana Ubeid Abdel al-Nour, 23 anni, insegnante cristiana di una scuola elementare di Luxor, arrestata l&#8217;8 maggio perché avrebbe &#8220;insultato il profeta Maometto&#8221; durante una lezione.</strong> Per &#8220;accontentare&#8221; le richieste di scarcerazione di varie associazioni per i diritti umani, il procuratore Abdhallah ha concesso il rilascio, ma solo dopo il pagamento di una cauzione di 2900 dollari, somma esorbitante per la famiglia della giovane. <strong>Attualmente Dimyana è ancora in prigione e avrebbe iniziato uno sciopero della fame, in attesa del processo che si terrà il 21 maggio.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Il calvario giudiziario di Dimyana inizia l&#8217;8 aprile 2012. Durante una lezione alla Shaikh Sultan School la giovane fa un approfondimento sulla vita religiosa al tempo degli antichi egizi e sul politeismo, parlando su come il faraone Akhenaton avesse adottato il monoteismo. Nel discorso l&#8217;insegnante prosegue soffermandosi anche sulle tre religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islam. A controllare l&#8217;insegnante vi è un ispettore della scuola, che lascia l&#8217;aula 10 minuti prima della fine della lezione. Due giorni dopo la scuola le sospende l&#8217;incarico, dichiarando che tre studenti, bambini di circa otto anni, l&#8217;avevano accusata di aver diffamato l&#8217;islam e tentato di valorizzare il Vangelo. Nei giorni successivi la giovane viene interrogata da tre comitati, oltre al direttore della scuola. Dalle accuse dei bambini, presentate però alla scuola dai genitori, la maestra avrebbe fatto un confronto fra Maometto e il defunto patriarca Shenouda III, giudicando quest&#8217;ultimo migliore del primo. Sin da principio Dimyana nega tutte le accuse e viene assolta da tutte le commissioni. Tuttavia, la pressione dei genitori e di altri insegnanti porta il caso davanti al ministero dell&#8217;Educazione, che apre un&#8217;indagine dei suoi confronti. Fino al suo arresto avvenuto ai primi di maggio 2013.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>I casi per insulti alla religione coinvolgono anche i musulmani moderati, soprattutto giornalisti e commentatori televisivi</strong>. Il più famoso è quello di Bassem Yousef, considerato il Jon Stewart egiziano, arrestato e in seguito rilasciato dopo diverse denunce per insulti ai Fratelli Musulmani e alla islam. Il suo processo è stato rimandato a settembre. In questi mesi Youssef ha sempre rigettato le accuse giudicandole &#8220;strumentali e false&#8221;.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Il Cairo (<a title="Egitto: Magistrati islamisti e accuse di blasfemia la nuova arma per colpite i cristiani e laici" href="http://www.asianews.it/notizie-it/Magistrati-islamisti-e-accuse-di-blasfemia-la-nuova-arma-per-colpite-i-cristiani-e-laici-27950.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">AsiaNews</span></a>)</h5>
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		</item>
		<item>
		<title>Nigeria: assassinato il segretario generale della “Christian Association of Nigeria”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario generale della “Christian Association of Nigeria” (Can, associazione che riunisce le principali confessioni cristiane nigeriane tra le quali la Chiesa cattolica), il rev. Faye Pama Mussa, è stato &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Il Segretario generale della “Christian Association of Nigeria”</strong> (Can, associazione che riunisce le principali confessioni cristiane nigeriane tra le quali la Chiesa cattolica), il rev. Faye Pama Mussa,<strong> è stato assassinato la sera del 13 maggio</strong> nella sua abitazione a Maiduguri <strong>da uomini armati sospettati di essere membri della setta islamista Boko Haram</strong>, responsabile da anni di attentati terroristici e attacchi armati.</h5>
<p><span id="more-1026"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Secondo il quotidiano nigeriano &#8220;This Day”, l’esponente religioso cristiano, che era anche presidente di una chiesa pentecostale, sarebbe stato <strong>ucciso a distanza ravvicinata</strong> da due uomini, <strong>mentre tentava di fuggire</strong>.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Un collaboratore dell’Ufficio stampa del Can, il pastore Ayo Oritsajafor, ha confermato l’accaduto precisando che la notizia è stata accolta con profondo dolore dal presidente dell’associazione.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>L’uccisione è avvenuta appena mezz’ora dopo che il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan, aveva dichiarato lo stato d’emergenza negli Stati settentrionali di Borno, Yobe, et Adamawa, dove si è registrata un’escalation della violenza da parte di Boko Haram. <strong>Nei tre Stati, i più devastati dal conflitto che oppone le forze dell’ordine nigeriane ai miliziani islamisti, in meno di quattro anni sono state uccise oltre 3mila persone.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5></h5>
<div></div>
<div></div>
<h5>(<a title="Nigeria: assassinato il segretario generale della “Christian Association of Nigeria”" href="http://www.news.va/it/news/nigeria-assassinato-il-segretario-generale-della-c" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Radio Vaticana</span></a>)</h5>
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		</item>
		<item>
		<title>ASIA/INDIA &#8211; Accuse di “conversioni forzate”: estremisti indù contro i cristiani in Kerala</title>
		<link>http://www.osservatoriocristianofobia.it/asiaindia-accuse-di-conversioni-forzate-estremisti-indu-contro-i-cristiani-in-kerala/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 15:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli indù radicali compiono violenze sui cristiani anche nello stato del Kerala, nell’India del Sud. &#160; In Kerala i cristiani sono il 20% della popolazione e sono una parte della &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Gli indù radicali compiono violenze sui cristiani anche nello stato del Kerala</strong>, nell’India del Sud.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1021"></span></p>
<h5>In Kerala i cristiani sono il 20% della popolazione e sono una parte della società molto apprezzata per il grande impegno nel campo dell’istruzione. <strong>Le incursioni di gruppi estremisti indù sono rare, ma alcun episodi iniziano a destare sconcerto.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Come riferito all’Agenzia Fides da fonti locali,<strong> circa un mese fa un grande raduno delle comunità cristiane al “New Hope Bible College” a Palunda, in Kerala, è stato bruscamente interrotto dall’irruzione di oltre 150 indù</strong> del gruppo “Aikyavedi” organizzazione di stampo fondamentalista.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>I militanti hanno iniziato a percuotere i credenti e gli organizzatori</strong>, accusandoli di “convertire con la forza al cristianesimo persone povere ed emarginate”, che erano presenti al raduno.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>I cristiani hanno subito chiamato la polizia che, raggiunto il posto, ha avuto colloqui con i militanti inbà e con i leader cristiani. Per placare gli animi, gli organizzatori hanno deciso di congedare tutti i non-cristiani che erano stati invitati al raduno e stavano partecipando da osservatori.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>I radicali indù hanno deciso di sfogare la loro rabbia su un fotografo del giornale locale “Swantham”</strong>, che è ricoverato in ospedale. Alla fine della Convention, mentre i fedeli cristiani stavano lasciando il college, le loro auto e i pullman sono stati colpiti da sassi.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Fonti di Fides ricordano che il Kerala ha sempre dato all’intero paese un “esempio di armonia tra fedi”, ribadendo l’impegno dei cristiani a costruire una convivenza pacifica, nel rispetto della libertà di religione, garantita dalla Costituzione indiana.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Kochi (<span style="text-decoration: underline;"><a title="ASIA/INDIA - Accuse di “conversioni forzate”: estremisti indù contro i cristiani in Kerala" href="http://www.news.va/it/news/asiaindia-accuse-di-conversioni-forzate-estremisti" target="_blank">www.news.va</a></span>)</h5>
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		</item>
		<item>
		<title>Arabia Saudita &#8211; Libano: Sei anni e 300 frustate a un libanese cristiano per aver convertito una giovane saudita</title>
		<link>http://www.osservatoriocristianofobia.it/arabia-saudita-libano-sei-anni-e-300-frustate-a-un-libanese-cristiano-per-aver-convertito-una-giovane-saudita/</link>
		<comments>http://www.osservatoriocristianofobia.it/arabia-saudita-libano-sei-anni-e-300-frustate-a-un-libanese-cristiano-per-aver-convertito-una-giovane-saudita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 13:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tribunale di Al-Khobar, città saudita a est del Golfo, condanna un libanese cristiano e un saudita al carcere a alla fustigazione per aver convertito al cristianesimo e fatto fuggire &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Il tribunale di Al-Khobar, città saudita a est del Golfo, <strong>condanna un libanese cristiano e un saudita al carcere a alla fustigazione per aver convertito al cristianesimo e fatto fuggire una giovane dal Paese</strong>. Il primo considerato l&#8217;organizzatore dell&#8217;operazione, è stato condannato a sei anni di reclusione e 300 frustate. Il complice saudita a due anni e 200 frustate. Entrambi lavoravano con la ragazza in una compagnia di assicurazioni. I due hanno annunciato che ricorreranno in appello.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Iniziato lo scorso anno a fine luglio, il caso ha provocato scalpore<strong> in Arabia Saudita</strong>, regno ultra-conservatore che applica una versione rigorosa dell&#8217;islam.<strong> I musulmani che si convertono a un&#8217;altra religione rischiano la pena di morte.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Fino ad ora<strong> gli inquirenti non hanno rivelato l&#8217;identità della giovane, che da diversi mesi si è rifugiata in Svezia e rifiuta di tornare in patria</strong> nonostante i vari appelli della famiglia, e varie trattative dell&#8217;ambasciata saudita a Stoccolma per convivere le autorità svedesi a consegnare la ragazza. Essa si troverebbe ora sotto la protezione di organizzazioni non governative e in un video pubblicato di recente è apparsa sostenendo di aver scelto di convertirsi al cristianesimo senza alcuna costrizione.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Khobar (<a title="ARABIA SAUDITA - LIBANO Sei anni e 300 frustate a un libanese cristiano per aver convertito una giovane saudita" href="http://www.asianews.it/notizie-it/Sei-anni-e-300-frustate-a-un-libanese-cristiano-per-aver-convertito-una-giovane-saudita-27898.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">AsiaNews/ Agenzie</span></a>)</h5>
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		</item>
		<item>
		<title>Centrafrica: i vescovi denunciano la distruzione programmata delle chiese</title>
		<link>http://www.osservatoriocristianofobia.it/centrafrica-i-vescovi-denunciano-la-distruzione-programmata-delle-chiese/</link>
		<comments>http://www.osservatoriocristianofobia.it/centrafrica-i-vescovi-denunciano-la-distruzione-programmata-delle-chiese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 15:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[“La situazione della Repubblica Centrafricana è peggiorata profondamente con l&#8217;avvento al potere del leader ribelle che si è autoproclamato Presidente della Repubblica” afferma un duro messaggio della Commissione episcopale Giustizia &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>“<strong>La situazione della Repubblica Centrafricana è peggiorata profondamente</strong> con l&#8217;avvento al potere del leader ribelle che si è autoproclamato Presidente della Repubblica” afferma un duro messaggio della Commissione episcopale Giustizia e Pace, inviato all’agenzia Fides.</h5>
<p><span id="more-1007"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Michel Djotodia ha preso il potere il 24 marzo dopo che la coalizione ribelle Seleka ha conquistato la capitale Bangui. Da allora <strong>si sono moltiplicate le violenze e i saccheggi contro i civili e le comunità cristiane</strong>, mentre nel Paese, denuncia il documento, firmato da mons. Albert Vanbuel, vescovo di Kaga-Bandoro e presidente di “Giustizia e Pace”, si è instaurato “un clima malsano”, favorito dalla “assenza dell’amministrazione, dalle <strong>violazioni all’ordine costituzionale e dei diritti umani</strong>”.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>La Chiesa denuncia “una ribellione caratterizzata dall’estremismo religioso dalle intenzioni malefiche per <strong>le profanazioni e la distruzioni programmate e pianificate degli edifici religiosi cristiani, e in particolare delle chiese cattoliche e protestanti</strong>”.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>“Su tutto il territorio nazionale <strong>la Chiesa cattolica ha pagato un alto prezzo</strong>” denuncia il comunicato. “Alcune diocesi quali Kaga-Bandoro, Bambari, Alindao, Bangassou e Bossangoa sono state seriamente danneggiate. Una ribellione in cerca della facile preda ha provocato gravi conseguenze sulla popolazione”. Anche <strong>diversi sacerdoti e religiose sono stati aggrediti</strong> negli ultimi mesi.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>“Giustizia e Pace” lancia un appello al dialogo nazionale per far uscire il Paese dal baratro della violenza e avanza la proposta di creare una Commissione Verità e Riconciliazione.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>(<a title="Centrafrica: i vescovi denunciano la distruzione programmata delle chiese" href="http://www.news.va/it/news/centrafrica-i-vescovi-denunciano-la-distruzione-pr" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Radio Vaticana</span></a>)</h5>
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		<title>Tanzania: due morti nell&#8217;attentato contro una chiesa cattolica. Il nunzio: &#8220;Siamo sotto choc&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 15:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei persone, tra cui quattro di nazionalità saudita, sono state arrestate nell&#8217;ambito delle indagini sull&#8217;esplosione avvenuta ieri in una chiesa di Arusha, nel nord della Tanzania. Intanto, il bilancio delle &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Sei persone, tra cui quattro di nazionalità saudita, sono state arrestate nell&#8217;ambito delle indagini sull&#8217;<strong>esplosione avvenuta ieri in una chiesa di Arusha, nel nord della Tanzania</strong>. Intanto, <strong>il bilancio delle vittime dell&#8217;attentato è salito a due</strong>, secondo il governatore della provincia, Magesa Mulongo, con <strong>una decina di persone ferite</strong>.<span id="more-1001"></span></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Da parte sua, il presidente della Tanzania, Jakaya Kikwete, ha definito l&#8217;attacco &#8221;un atto terroristico&#8221;. <strong>La deflagrazione, causata da un ordigno, è avvenuta durante l’inaugurazione di una parrocchia alla presenza del nunzio apostolico nel Paese mons. Francisco Padilla,</strong> rimasto illeso.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Paolo Ondarza lo ha raggiunto telefonicamente:<br />
R. &#8211; Nessuno se lo aspettava. In città al mio arrivo per la visita pastorale ero stato accolto molto bene. Siamo arrivati alle 10 per l’inaugurazione della parrocchia. Quando abbiamo iniziato la benedizione fuori dalla chiesa, <strong>prima di entrare dentro, ho sentito un’esplosione, poi ho visto corpi di gente ferita per terra. Ero sotto choc</strong> e la polizia mi hanno subito portato in un posto sicuro.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>D. – Che spiegazione viene data a quanto accaduto?<br />
R. – Tutti sono sotto choc. <strong>Nessuno si aspettava tutto ciò</strong>. I miei sentimenti e le mie preghiere vanno in questo momento alle vittime. Sono molto addolorato per loro, vittime innocenti presenti alla celebrazione.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>D. &#8211; Verso quale ipotesi si stanno orientando gli inquirenti, <strong>le indagini</strong>?<br />
R. – Non si sa. Ora sono alloggiato presso la casa del vescovo, Il governo locale mi ha già espresso il suo rammarico assicurandomi il massimo impegno nelle indagini. <strong>Stanno facendo tutto perché non si ripetano fatti del genere nel futuro.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>D. – <strong>Sorprende un atto del genere in una chiesa cattolica in Tanzania</strong>. Non ci si aspettava niente del genere?<br />
R. – No, <strong>questa è la prima volta</strong>. In Kenya sono già accadute cose simili, ma non in Tanzania. <strong>E’ la prima volta di una bomba esplosa durante una celebrazione liturgica.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>D. – Cosa si sente di dire? Quale il suo messaggio in questo momento così difficile?<br />
R. – Da parte mia, come rappresentante del Papa io esprimo piena solidarietà alla Chiesa di Arusha e anche alle altre chiese cattoliche nel Paese che nel passato hanno vissuto momenti drammatici: ad esempio <strong>a Zanzibar un sacerdote è stato ucciso e alcune chiese cristiane sono state incendiate.</strong> Io prego per le vittime e le loro famiglie. Speriamo bene.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>(<a title="Tanzania: due morti nell'attentato contro una chiesa cattolica. Il nunzio: &quot;Siamo sotto choc&quot;" href="http://www.news.va/it/news/tanzania-esplosione-in-una-chiesa-cattolica-illeso" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Radio Vaticana</span></a>)</h5>
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		<title>Roma: La squallida sceneggiata del Primo maggio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 08:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al di là dello squallore infinito che è insito nel gesto, la scena del cantante che, durante il concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni, a Roma, alza un &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Al di là dello squallore infinito che è insito nel gesto, la scena del cantante che, durante il <strong>concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni, a Roma, alza un condom come fosse un’ostia durante una funzione religiosa, suggerisce una serie di considerazioni di varia natura.</strong> Anzitutto balza all’occhio, di credenti e non credenti, lo svilimento del valore del lavoro, visto e considerato che, in una manifestazione concepita per sensibilizzare l’opinione pubblica su uno dei cardini del progresso civile e sociale del Paese, si finisca per commettere violazioni del buon costume e per usare in modo scriteriato uno spazio pubblico, peraltro ripreso e amplificato dalla Tv di Stato.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>A onor del vero, il modello del concertone del Primo Maggio, come perfino il segretario della Cgil Susanna Camusso ha sottolineato, mostra le rughe. <strong>Probabilmente andrebbero individuate, fin da subito, altre forme di celebrazione del valore del lavoro,</strong> al riparo da strumentalizzazioni e deformazioni mortificanti come quella di due giorni fa.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Protagonista del gesto deplorevole del preservativo è stato Luca Romagnoli,</strong> leader del gruppo “Management del Dolore Post Operatorio”, che ha prima alzato al cielo un profilattico, come se fosse un’ostia durante la Santa Messa, pronunciando le parole «Questo è il modello che uso io, che toglie le malattie dal mondo, prendetene e usatene tutti, fate questo, sentite a me». Poi ha intonato la canzone “Porno bisogno”, si è scoperto la testa con la chierica rasata come San Francesco (forse per irridere il Sommo Pontefice), e infine, quando la Rai, durante la diretta, ha deciso di mandare in onda la pubblicità e non il resto dell’esibizione del gruppo, per protestare si è calato i pantaloni, rimanendo completamente nudo, prima di essere portato via di peso dal palco dal servizio d’ordine. Ora Romagnoli <strong>rischia una denuncia per atti osceni in luogo pubblico</strong>.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>E’ vero, l’organizzatore del Primo Maggio si è dissociato dall’episodio (&lt;Certi atteggiamenti stridono con i temi culturali, artistici e sociali che questo palco rappresenta. Sono uno schiaffo alla compostezza e alla passione che ci arriva da centinaia di migliaia di spettatori&gt;), ma <strong>resta l’insulsa e blasfema volgarità che infanga il valore del lavoro, offende la pubblica decenza e ferisce profondamente il senso religioso di gran parte degli italiani.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Ogni anno il concertone del Primo Maggio diventa l’occasione per sconcezze, per attacchi ai valori della cultura nazionale, in specie quella cattolica</strong>, per prese di posizione ideologiche che nulla hanno a che fare con il quotidiano sacrificio di milioni di lavoratori e con il dramma di milioni di disoccupati e delle relative famiglie.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Una volta, per gesti come quello di Romagnoli, consumatosi davanti alla Cattedrale del Papa, la Chiesa avrebbe immediatamente organizzato una preghiera di riparazione, ma tale tradizione è quasi completamente evaporata col tempo. Eppure essa mette in luce un diverso approccio rispetto a un pubblico peccato: invece di indignarsi, si prega per riparare. Che è anche ciò che si fa in privato quando si confessano i propri peccati: penitenza e preghiera di riparazione.<br />
<strong>Forse più della gravità del peccato è peggiore l&#8217;incapacità di pregare per riparare. E questo è, tristemente, un altro fosco segno dei tempi.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Il gesto della band di piazza San Giovanni si è tradotto in un insulto frontale a quanto di più caro hanno i cristiani, l’Eucarestia,</strong> che celebrano ogni giorno e che è il simbolo dell’amore di Dio per l’uomo e per la vita. <strong>Un atteggiamento esecrabile,</strong> la cui gravità si dilata a dismisura se inserito nel cocktail esplosivo tra piazza pubblica e proscenio mediatico. Una tv pubblica che, sia pur con le inevitabili sopraggiunte censure, manda in onda in diretta spettacoli che irridono alla cultura del Paese, al patrimonio educativo degli italiani, è una tv che non merita di rappresentare le sensibilità, i principi di un sano pluralismo culturale, i valori della Costituzione italiana.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Immolare il valore del lavoro sull’altare di una celebrità da inseguire a tutti i costi, anche con il turpiloquio, la bestemmia e il furore iconoclasta, diventa un esercizio retorico sterile e dissacrante che minaccia dalle fondamenta il patto sociale intergenerazionale e crea ferite difficilmente rimarginabili alla coscienza collettiva, alla dignità dei singoli individui e alla fede professata da milioni di italiani. E’ lo specchio di un Paese che nella deriva morale e dei costumi fa fatica a ritrovare un approdo o almeno una scialuppa di salvataggio.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Quella che i laicisti spacciano per catarsi purificatoria e liberatoria è la cartina al tornasole di un nichilismo culturale</strong> che in certa televisione ha trovato l’humus ideale. Sarebbe un bel segnale di speranza e di ritrovata fiducia se qualcuno dei vertici Rai, sia pure a frittata fatta, denunciasse gli effetti devastanti che episodi come quello di due giorni fa, con il connesso utilizzo distorto della tv pubblica, possono produrre sulla collettività, in particolare sulle nuove generazioni.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>di Ruben Razzante (<span style="text-decoration: underline;"><a title="Roma: la squallida sceneggiata del Primo maggio" href="http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-squallidasceneggiatadel-primo-maggio-6390.htm" target="_blank">www.lanuovabq.it</a></span>)</h5>
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		<title>Sri Lanka: l’allarme della Chiesa per i “buddisti talebani”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 15:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nimda_Vv</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il gruppo BBS è stato segnalato per la violenze contro le minoranze cristiane e musulmane. &#160; I gruppi di monaci buddisti integralisti, estremisti e violenti preoccupano seriamente la società civile &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>Il gruppo BBS è stato segnalato per la violenze contro le minoranze cristiane e musulmane.</strong><span id="more-986"></span></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>I gruppi di monaci buddisti integralisti, estremisti e violenti preoccupano seriamente la società civile e le minoranze religiose.</strong> E’ l’allarme inviato all’agenzia vaticana Fides da Mons. Raymond Wickramasinghe, Vescovo di Galle, nel sud dello Sri Lanka, che esprime i suoi timori per quanto accade nel paese: è il fenomeno dei <strong>cosiddetti “buddisti talebani”</strong> – come sono stati definiti dalla stampa – che <strong>hanno avviato una ondata di violenza contro le minoranze religiose musulmane e cristiane</strong>. Il gruppo segnalato per atti di intolleranza è il “Bodu Bala Sana” (BBS, “Forza di potere buddista”), ma non è l’unico movimento del genere.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Il vescovo Wickramasinghe teme</strong> che – a pochi anni dalla fine della guerra civile – un <strong>nuova violenza intestina</strong> possa lacerare la società. Per questo ha deciso di rilanciare la promozione del dialogo e dell’armonia religiosa tramite la Commissione “Giustizia, pace e sviluppo umano”. La Chiesa ha il compiuto di “giocare un ruolo profetico”, rimarca, anche se quest’opera potrebbe essere malintesa. <strong>Il Vescovo chiede il sostegno e la preghiera della comunità cristiana in tutto il mondo.</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Va ricordato che le grandi organizzazioni buddiste tradizionali, del tutto pacifiche, disapprovano l’approccio radicale e violento, che semina il virus dell’odio e dell’integralismo religioso nella società srilankese. Il fattore religioso buddista è compente essenziale dell’identità dei singalesi, che formano il 70% dell’intera popolazione di 20,8 milioni di abitanti. Le minoranze etniche tamil, sono a maggioranza indù, mentre vi sono anche minoranze cristiane (8,8%) e musulmane (9,5%).</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Negli ultimi due mesi gli atti violenti si sono moltiplicati</strong>: due settimane fa militanti del “Bodu Bala Sena” hanno distrutto una fabbrica tessile di un musulmano, alla periferia di Colombo, mentre la polizia ha assistito e lasciato fare. Si diffondono, intanto, manifesti e disegni che ridicolizzano l’islam e le sue prescrizioni.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>Di recente due chiese sono state attaccate e altre due costrette a chiudere per le pressioni dei fanatici.</strong> Fra gli episodi riferiti a Fides, il 9 marzo a Batticaloa, membri del BBS hanno incendiato una chiesa di notte. Monaci buddisti hanno accusato di “proselitismo” il Pastore della “Fellowship Church” nella città di Polonnaruwa, intimandogli di smettere il suo ministero. Il 17 marzo, una folla guidata da monaci buddisti ha fatto irruzione in una chiesa ad Agalawatte, fermando il culto. Simili minacce hanno subito una assemblea della Chiesa pentecostale a Kottawa e una a Galle.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Secondo informazioni pervenute a Fides, <strong>nel 2012 le comunità cristiane in Sri Lanka, di diverse confessioni, hanno registrato circa 50 casi di attacchi da parte di monaci buddisti.</strong> A dicembre mille persone in preda a un furore religioso, fra i quali numerosi monaci buddisti, hanno assalito e ferito il Pastore Pradeeep a Weeraketiya. A settembre 2012 il Vescovo cattolico di Mannar, Mons. Rayy appu Jospeh era stato lievemente ferito da un sassaiola, nell’attacco a una chiesa cattolica a Karusal, nel distretto di Mannar.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>A livello politico, il presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapaksa, sta cavalcando tali rivendicazioni nazionalistiche e religiose, guadagnando consenso politico. Ma, notano fonti di Fides, “se il BBS non sarà fermato potrà scatenare un guerra di religione”. Sulla scena politica esiste un partito politico fatto solo da monaci buddisti, il “Jathika Hela Urumaya” (“Fronte Nazionale della Libertà”), partner del governo di coalizione. Il partito ha già dato prova in passato di poter essere molto violento. Un militante del partito assassinò il primo ministro S. Bandaranaike nel 1958.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5>(<a title="Sri Lanka, l’allarme della Chiesa per i “buddisti talebani”" href="http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/sri-lanka-sri-lanka-sri-lanka-24442/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Vatican Insider</span></a>)</h5>
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