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Egitto: mons. Cavina (Carpi), “l’amore per Cristo dei cristiani egiziani è quasi palpabile e vissuto con il sangue”!
Egitto: mons. Cavina (Carpi), “l’amore per Cristo dei cristiani egiziani è quasi palpabile e vissuto con il sangue”!
“La forza dimostrata da tanti cristiani nel perdonare, amare e morire per non rinnegare Gesù costituisce una chiara testimonianza della presenza del Signore risorto e della Sua attrazione per mezzo della Chiesa”. È quanto scrive mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi, firmando la prefazione del libro “Eroi nella fede – viaggio di Acs fra i cristiani d’Egitto”, scritto dalla giornalista dell’Ansa, Manuela Tulli, dopo un viaggio organizzato dalla Fondazione “Aiuto alla Chiesa che soffre”, a gennaio dello scorso anno, in Egitto, dove “la violenza e la crudeltà nei confronti dei cristiani – che rappresentano una numerosa minoranza di oltre 10 milioni di fedeli, suddivisi tra copto-ortodossi, il gruppo più numeroso, e copto-cattolici, che raggiungono il numero di 300mila – ha raggiunto livelli insopportabili”. “La presenza vera, reale e concreta di tante persone pronte a testimoniare che non sono disponibili a barattare Cristo con nulla – afferma il vescovo di Carpi, che ha partecipato al viaggio – ci porta anche a riconoscere che la Chiesa non è solo un’istituzione umana – come da troppi oggi considerata – ma porta in sé un Mistero capace di cambiare la vita”.

 

“L’amore per Cristo di questi cristiani è quasi palpabile – si legge ancora nella prefazione – È un amore vissuto non a parole, ma con i fatti ed il sangue, proprio come ci insegna la Parola di Dio. Si tratta di una fede che viene da molto lontano! L’Egitto, infatti, è una terra benedetta dal passaggio della Sacra Famiglia e l’evangelizzazione risale al tempo degli apostoli. La comunità cristiana, dunque, non è un corpo estraneo alla storia del Paese, ma costituisce una presenza più che bimillenaria con una ricchissima tradizione di arte, cultura e di impegno in favore dello sviluppo economico e morale della società civile”.

 

Tulli, nelle sue pagine, racconta l’incontro della delegazione di Acs, di cui faceva parte anche il Sir, con le comunità latine e copto-cattoliche del Cairo, Minya, Alessandria e Assiut nelle chiese attaccate da esponenti islamici radicalizzati e ora difese dall’esercito egiziano. Nel libro-reportage, edito da Acs, viene descritta anche la visita al Patriarca copto-ortodosso Papa Tawadros II le cui parole, ricorda mons. Cavina, “sono rimaste impresse nella mente e nel cuore di tutti: l’uomo per vivere ha bisogno del sangue dei martiri, del sudore di chi lavora e delle lacrime di chi prega. Proprio perché la Chiesa in Egitto conosce il martirio non verrà mai meno”. Aiuto alla Chiesa che soffre ha finanziato progetti in Egitto dal gennaio 2011 al 1° novembre 2018 per quasi 5,4 milioni di euro.

 

(Agensir, 28/05/2019)
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