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Continuano le persecuzioni di cristiani!
Continuano le persecuzioni di cristiani!

Lo denuncia il cardinale Maung Bo parlando della drammatica situazione dei Kachin.

 

Il cardinale Charles Maung Bo è tornato ad alzare la voce sulla persecuzione che vivono ogni giorno i Kachin in Birmania. Si tratta di un’etnia minoritaria formata prevalentemente da cristiani che vive da sette decenni una condizione di discriminazione perenne prima ad opera della dittatura di Ne Win, poi per mano del regime di militari che non ha perso il potere con la vittoria alle elezioni della premio Nobel, Aung San Suu Kyi nel 2015.

 

La denuncia

 

Il cardinale Maung Bo ha parlato nel corso di un incontro sulla pace che ha avuto luogo all’Università Cattolica di Seoul, in Corea del Sud: “I villaggi – ha detto il porporato – sono stati bombardati e bruciati, le donne violentate, le chiese distrutte, gli abitanti dei villaggi usati come scudi umani”. Il presule ha evidenziato gli effetti dell’offensiva militare che ha causato migliaia di sfollati nello Stato del Kachin, il più settentrionale del Paese divenuto indipendente nel 1948. In questa zona infuriano da anni gli scontri a fuoco tra l’esercito birmano e i gruppi armati locali. Ne fa le spese la popolazione composta da un numero sempre maggiore di rifugiati. Alla base dei conflitti, gli espropri delle terre appartenute da sempre al popolo di etnia Kachin e che fanno gola al governo per la presenza di ricchezze minerarie.

 

La riconciliazione

 

Il cardinal Maung Bo è sostenitore della riconciliazione nazionale, come ha spiegato nel suo intervento a Seoul: Ogni essere umano, compresi quelli che ci odiano, è fatto a somiglianza di Dio”. “L’odio – ha proseguito il cardinale – viene insegnato ma non è detto che non si possa anche addestrare ogni anima umana ad amare”. Sollecitato dai presenti a paragonare la situazione birmana a quella coreana, il porporato ha ammesso alcune analogie, pur nella diversità: “L’obiettivo in entrambe le regioni resta quello di costruire una pace duratura e genuina” dal momento che “bisogna difendere la dignità umana e affrontare l’ingiustizia e l’impunità”.

 

Le persecuzioni

 

In un Paese a grande maggioranza buddista, non solo i Rohingya, la minoranza mussulmana sulle cui condizioni si sono spese anche le Nazioni Unite, conoscono da anni persecuzioni su base religiosa. Da tempo il cardinal Bo si batte affinchè si parli a livello internazionale anche della situazione che sono costretti a vivere i cristiani dell’etnia Kachin. Nello Stato omonimo, i cristiani sono la maggioranza su 1,7 milioni di abitanti e di questi ben 116.000 sono di fede cattolica.

 

(Interris, 06/09/2018)
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